Questo quanto dichiarato tramite social dal Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, a commento di un articolo del Sole 24 Ore sul trend demografico italiano su base territoriale.
Insomma, sempre e solo di più al Nord e sempre e solo di meno al Sud: un mix micidiale di dialettica classista e razzista su base sociale e territoriale, la cui “intersezionalità” ancora oggi fatica ad essere riconosciuta persino dalle forze della sinistra sociale e radicale. Risultato? Sud discriminato e desertificato e sistema-Paese in frantumi.
martedì 5 novembre 2024
Cuccurese: “Trend demografico, il Nord sopravvive sulle spalle del Sud. L’Italia è finita. Andate (se possibile) in Pace”

“In sei anni, dal 2019 al 2024, il Mezzogiorno ha perso 330mila giovani (tra i 18 e 34 anni). Molti di questi (122.000 circa) si sono trasferiti al Nord, gli altri (più lungimiranti) all’estero. È un fallimento, evidente per chi ha ancora due neuroni funzionanti, delle teorie politiche ed economiche portate avanti soprattutto nell’ultimo...
“In sei anni, dal 2019 al 2024, il Mezzogiorno ha perso 330mila giovani (tra i 18 e 34 anni). Molti di questi (122.000 circa) si sono trasferiti al Nord, gli altri (più lungimiranti) all’estero. È un fallimento, evidente per chi ha ancora due neuroni funzionanti, delle teorie politiche ed economiche portate avanti soprattutto nell’ultimo trentennio dai politicanti al potere ed ispirate alle idiozie bocconiane della ‘Locomotiva’. Ora a dare il colpo di grazia all’unità (formale) del paese arriva l’Autonomia differenziata grazie al “si salvi chi può” di leghisti e Fratelli di (mezza) Italia“.
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