Di Antonio Luongo
Il sogno della Lega Nord sta per compiersi.
L'Autonomia Differenziata è passata in Senato.
La rapina legalizzata ai danni del #Sud supera il primo scoglio parlamentare.
A breve: Salute, Istruzione, Sport, Ambiente, Energia, Trasporti, Cultura e Commercio estero potranno essere gestiti diversamente da Regione a Regione.


Se così non fosse #Calderoli e i partiti di maggioranza non si sarebbero opposti ai #LEP,Llivelli Essenziali di Prestazioni.
L'unica clausola sin dai tempi della riforma del Titolo V che garantiva equità sociale.
Se vivi in #Italia, qualsiasi cosa accada, i servizi essenziali per la tua esistenza vanno garantiti e non devono MAI scendere sotto un determinato livello minimo.
Se le Regioni settentrionali fossero davvero "superiori" quale occasione migliore di dimostrarlo: stesse condizioni di partenza per tutti e vinca il migliore. Se la nazione ITALIA, di cui tanto ci si riempie la bocca in certa retorica destrorsa, deve essere ridotta a sfida di campanile, sarebbe stato serio farlo partendo tutti dallo stessa linea di start. INVECE NO!
I LEP saranno garantiti solo:
"coerentemente con gli obiettivi programmati di finanza pubblica e con gli equilibri di bilancio".

Sappiamo tutti le condizioni del debito italiano, quindi questa legge certifica che il Sud e la sua richiesta di riequilibrare va sostanzialmente a farsi benedire.
Cade dunque l'ultimo velo: quello che il Partito del Sud aveva intuito da anni e su cui aveva invocato l'unità dei progressisti.
Perché cà nisciun’ è fesso...e infatti il destino si è compiuto.
Ora aspettiamo il premierato forte e la fascistizzazione della #Costituzione, l'accordo sotto banco su cui si regge la maggioranza.
Ma noi davvero siamo ormai così sudditi e colonizzati da voler accettare che un governo ci violenti e ci prenda pure in giro giocando con le nostre vite?
I partiti in #Parlamento hanno tradito gli elettori. Da destra a sinistra senza distinzioni, perché non bastano due tre bandierine sventolate in aula per sentirsi la coscienza a posto!
Ci stiamo giocando il futuro, ma evidentemente non è un problema di chi siede su quelle poltrone.
Mi fa tremare i polsi però l'idea che noi cittadini meridionali siamo pronti ad accettare passivamente che il nostro destino sia stato deciso dalla Lega Nord...
Se non ci svegliamo e lottiamo per i nostri diritti allora forse meritiamo di essere trattati come una colonia. Noi, come meridionali, come meridionalisti, come progressisti non lo accetteremo mai.
Nessun commento:
Posta un commento